giovedì 9 aprile 2009

SCHEMA IPOTESI NUOVO LICEO ARTISTICO


Articolato in 2 sezioni:

Modello di riferimento: Liceo “Musicale e Coreutico” previsto dal D.Lgs 226/2005 (Vedi allegato C/5)


Sezione 1 “Attuale Liceo Artistico” 

Sezione 2 “Attuale Istituto d’Arte”

Nomi delle sezioni da definire


Area di Base


Discipline umanistiche, scientifiche, ed. fisica, religione nei contenuti e nelle unità orarie in comune.


Area Caratterizzante


Storia dell’arte nei contenuti e nelle unità orarie in comune. Particolare attenzione per le arti applicate nella sezione “Attuale Istituto d’Arte”.


Area comune nelle due sezioni:


Lingua e letteratura italiana

Lingua Inglese

Storia - Filosofia

Matematica - Fisica

Scienze naturali

Storia dell’Arte

Scienze motorie e sportive

Religione o attività alternativa



Quota oraria identica a quanto previsto dall’allegato “A” (Modifiche degli allegati B, C, C/1, C/2, C/4, C/5, C/6 e C/7 del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226.Fatta eccezione della Matematica relativamente alla conversione in Matematica e Fisica.


2° Lingua straniera


In considerazione della necessità di riservare allo studio delle discipline d’indirizzo lo spazio orario indispensabile per apprendere la “grammatica” delle attività artistiche è necessario effettuare la soppressione della 2° lingua straniera all’interno delle attività e degli insegnamenti obbligatori.

L’apprendimento della 2° lingua straniera potrebbe effettuarsi applicando il Metodo CLIL (Content and Language Integrated Learning) che consiste nel fare insegnamento di una disciplina non linguistica mediante una lingua straniera. O attraverso gli Insegnamenti attivabili sulla base del Piano dell’Offerta Formativa nei limiti del contingente di organico assegnato all’istituzione scolastica, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie.




Area d’Indirizzo


Sezione corrispondente “Attuale Liceo Artistico”


Biennio


Discipline Pittoriche e grafiche 

Discipline Plastiche e della formatura 

Discipline Geometriche e architettoniche 

Discipline Audiovisive

Percezione visiva e teoria della forma


Triennio

Pittura (1)

Scultura (1)

Architettura (1)

Fotografia e Video (1)

“Curvatura” - micro-indirizzo (1)*




Sezione corrispondente “Attuale Istituto d’Arte”(2)


Biennio


Disegno dal vero

Plastica

Disegno Geometrico

Laboratorio Artistico

Educazione visiva


Triennio

Tecnologia/Chimica dei materiali

Applicazioni di Geometria proiettiva

Progettazione (2)

Laboratorio (2)(3)




Note:


(1) APPROFONDIMENTI-INTEGRAZIONE con contenuti relativi al rilievo pittorico, plastico, architettonico, fotografico, con particolare riferimento alla tutela e conservazione del patrimonio artistico e ambientale in particolare:

  1. -Per la PITTURA: Discipline per la pittura. Tecniche di disegno. Tecniche pittoriche tradizionali e contemporanee, uso di nuove tecnologie. Uso dei nuovi media legati alle attuali tendenze. Elementi tecnici di scenografia. Potenziamento disciplinare attraverso i nuovi media: comunicazione visiva; grafica editoriale; allestimenti e installazioni; tecniche per il restauro in relazione al patrimonio esistente (antico, moderno e contemporaneo).

  2. -Per la SCULTURA: Discipline per la scultura. Tecniche di disegno per l’elaborazione scultorea. Tecniche dirette e indirette, tradizionali e contemporanee, uso di nuove tecnologie. Uso dei nuovi media legati alle le attuali tendenze. Tecniche e metodologie legate alla scenografia e alla cinematografia. Potenziamento disciplinare attraverso i nuovi media in relazione a: allestimenti e installazioni; tecniche per il restauro in relazione al patrimonio esistente; materiali alternativi nell’ambito della produzione e riproduzione di opere ai fini del restauro.

  3. -Per l’ARCHITETTURA: Discipline per l’architettura, il patrimonio esistente, l’ambiente e il paesaggio. Scenotecnica. Apporto disciplinare dei nuovi media in relazione a: rilievo e conoscenza del patrimonio esistente architettonico ed ambientale e alla loro trasformazione progettuale; paesaggio e sua sostenibile trasformazione. Design e produzione.


(*) A scelta dello studente tra le discipline d’Indirizzo per l’intero triennio finale, ai fini della caratterizzazione della prosecuzione degli studi post-liceali e per una scelta operata consapevolmente. Incluso nelle attività ed insegnamenti obbligatori, al fine di permettere all’alunno l’approfondimento di una determinata disciplina artistica e/o l’approfondimento delle tematiche legate alla tutela e alla conservazione del patrimonio artistico.



(2) Caratterizzati in relazione all’Offerta Formativa legata all’ambito ed alla tradizione territoriale, saranno attivate specializzazioni secondo le tradizioni legate al territorio e le realtà produttive, rivedendo gli “ambiti” in vigore effettuando una necessaria razionalizzazione dei numerosi indirizzi e stabilendone un numero fisso e limitato


In particolare, a titolo di esempio, potrebbero essere:

  1. -Ceramica, Vetro, Metalli (Oreficeria), Mosaico, Tessuto/moda, Marmi e Pietre, Legno (Ebanisteria), Grafica (e Arti Grafiche)...


Per le tradizioni culturali legate e radicate nel Territorio i riferimenti sono, per esempio:


  1. -PER LA CERAMICA Faenza, Caltagirone …,

  2. -PER L’OREFICERIA Vicenza, Firenze...,

  3. -PER IL VETRO Venezia,...,

  4. -PER IL MOSAICO Ravenna, Monreale,...,

  5. -PER I MARMI E LE PIETRE Pietrasanta,...,

  6. -E altre specializzazioni fra le più consolidate, operando una sintesi sulle reali necessità, eliminando duplicazioni, corsi inattuali e non contestuali. 


(3) IL LABORATORIO si suddividerà secondo le esigenze degli ambiti (specializzazioni) attivati nella 2° sezione, tenuto conto dell’organico e senza comportare oneri aggiuntivi.

martedì 24 marzo 2009

PALERMO - ATTUALITA' E FUTURO DELL'ISTRUZIONE ARTISTICA IN ITALIA - 3 APRILE 2009


Convegno Nazionale degli Istituti di Istruzione Artistica della Sicilia

Attualità e futuro dell’istruzione artistica in Italia

Tra formazione per l’arte, didattica per la creatività e scenari istituzionali da riscrivere.

Accademia di Belle Arti di Palermo

Palazzo Fernandez - via Papireto, 20

Venerdì 3 Aprile 2009

Ore 9.00

Premessa

La scuola italiana si avvia nel breve termine verso un drastico mutamento senza che la ridefinizione delle sue finalità, dei profili formativi, dei curricoli e degli orari necessari per attuarli, sia stata sottoposta ad un confronto, almeno iniziale, con il mondo della scuola.

In particolare nel segmento dell’istruzione secondaria superiore, deliberati per via finanziaria i tagli da effettuare sulle risorse alla scuola attraverso la soppressione di centinaia di migliaia di posti di lavoro, si è proceduto alla stesura e pubblicazione degli assetti orari annuali prima di individuare le finalità, gli obiettivi disciplinari e quindi gli apporti didattici necessari a consentirne il raggiungimento.

Interi contributi disciplinari sono stati soppressi, alcuni introdotti ex novo con una consistenza inspiegabile, altri, ridotti in modo considerevole, tanto da modificare per conseguenza il profilo formativo in uscita.

Nell’ambito del cosiddetto “Sistema dei Licei”, l’assetto che si prefigura per il Liceo Artistico, nel quale dovrebbero confluire tutte le attuali numerose e forse eccessive varianti sperimentali del Liceo e dell’Istituto d’Arte, modifica in modo irriconoscibile il suo curricolo prima che ne siano state discusse le stesse ragioni fondanti in una prospettiva ancorata alla contemporaneità e orientata verso il futuro.

La scelta ministeriale di articolare il percorso del nuovo Liceo Artistico in tre indirizzi, ancorché rispondere all’esigenza pratica di compattare le differenti sperimentazioni attuali, ne specializza selettivamente alcuni aspetti disciplinari disarticolando la storica complementarietà delle discipline artistiche nel processo di apprendimento e formazione. 

Da alcuni mesi ormai numerosi Istituti artistici italiani hanno avvertito la necessità di riavviare, almeno unilateralmente una riflessione approfondita, nonché doverosa, sulla specifica realtà didattico educativa legata al fare creativo, sulle finalità della formazione artistica nel complesso contesto storico culturale del nostro paese.

Il convegno che ci apprestiamo a realizzare intende affrontare la riflessione su questi temi con l’obiettivo di fornire idee e contributi concreti e praticabili affinché le esigenze di una riforma in questo settore, trovino risposta in assetti orari conseguenti.

Il rinvio all’anno scolastico 2010/2011 per le modifiche nella scuola superiore (auspichiamo nell’interesse esclusivo dell’Istituzione scolastica), può consentire ancora, fuori dalla perentorietà delle tabelle presentate, un’occasione importante per sviluppare ed elevare la qualità dell’analisi sulla realtà scolastica attuale, per focalizzare le finalità educativo formative e per individuare i presupposti didattico organizzativi conseguenti.

Per questo motivo sarà necessario riconsiderare il ruolo che hanno gli istituti di istruzione artistica come unico segmento istituzionale propedeutico rivolto alla formazione per l’arte, senza atteggiamenti nostalgici o restaurativi, ma con la consapevolezza che sul piano didattico pedagogico l’esperienza, bilanciata, tra le materie artistiche, pittoriche, plastiche, geometrico-architettoniche, non può essere separata dall’esercizio precoce e continuativo del fare artistico operativo, laboratoriale, progettuale.

Auspichiamo che tale consapevolezza si estenda parallelamente nell’ambito delle Accademie e dei DAMS intorno al dibattito sul loro ruolo ed i processi formativi da attuare nell’area post diploma superiore. 

Occorre riscrivere la nostra contemporaneità per attualizzare un’area della formazione determinante, sia per coloro che diverranno i futuri operatori dell’arte, sia per la promozione di un’educazione permanente all’arte e al fare creativo.

Dal nostro contesto nazionale, dotato del maggior numero di opere e beni artistici al mondo, buona parte dei quali inclusi nel territorio regionale siciliano, a partire dal valore che l’arte ha avuto e può continuare ad avere per la nostra identità storico culturale e da quello insito nell’apprendimento del linguaggio attraverso cui si esprime, può essere promosso il dibattito sulla formazione per l’Arte.

Oltre che luogo di confronto tra gli operatori delle scuole di istruzione artistica della Regione Sicilia, questo convegno si pone come occasione di lavoro nel corso della quale saranno individuate proposte ed operate scelte concernenti il fine e l’indirizzo della “nuova” scuola di istruzione artistica.

L’iniziativa si configura come occasione per esprimere idee e contributi per la costruzione di una autentica riforma delle nostre istituzioni scolastiche nella consapevolezza che in quanto operatori e quindi “esperti” dell’insegnamento nelle scuole di istruzione artistica, spetti a noi il diritto ed anche il dovere di esprimerci.

Organizzazione Convegno

C.I.A.N. Coordinamento Istruzione Artistica Nazionale

Sezione Palermo

C.E.S.P. Centro Studi per la Scuola Pubblica - sede Palermo 

Accademia di Belle Arti di Palermo

Istituti promotori e finanziatori

Liceo Artistico Statale “G. Damiani Almeyda” di Palermo

Liceo Artistico Statale “E. Catalano” di Palermo

Liceo Artistico Statale “E. Greco” di Catania

Istituto d’Arte Statale “V. Ragusa e O. Kiyohara” di Palermo

CESP - Centro Studi per la Scuola Pubblica

piazza Unità d’Italia, 11 - 90144 Palermo tel. 091349192 tel/fax 091349250

CIAN - Coordinamento Istruzione Artistica Nazionale

contatti@istruzioneartistica.it

www.istruzioneartistica.it

Tel. 091 342 074 - Fax 091 6 257 148 - referenti: Prof. Reina, Prof.ssa Cuccia





PADOVA - QUALE FUTURO PER L'ISTRUZIONE ARTISTICA - 7 APRILE 2009